Foto tessera vicino a me: dove farle e quando non serve uscire
Dove fare le foto tessera vicino a te, quanto costano e perché in Italia puoi anche stamparle da solo: misure ufficiali, carta opaca e il formato digitale su chiavetta per la CIE.
Risposta breve: le foto tessera si fanno nelle cabine automatiche dei centri commerciali e delle stazioni, dai fotografi, e in molte tabaccherie e copisterie. Ma la domanda che conta è un'altra, e nessuna di queste attività ha interesse a rispondertela: in Italia la foto tessera non deve essere fatta da un professionista. La Polizia di Stato chiede due fotografie recenti, frontali, a volto scoperto e su sfondo bianco, conformi allo standard ICAO. Chiede le caratteristiche dell'immagine, non chi ha premuto il pulsante. Quindi una foto fatta col telefono davanti a una parete bianca, ritagliata alle misure giuste e stampata su carta opaca, è valida quanto quella della cabina.
Questa è una differenza importante rispetto ad altri paesi europei, e ci torniamo tra poco perché è il motivo per cui vale la pena saperlo.
Dove si fanno le foto tessera
Le opzioni reali sono quattro, e cambiano soprattutto per prezzo e per velocità.
Le cabine automatiche. Stazioni, metropolitane, centri commerciali. Il vantaggio è che sono ovunque e che il risultato esce già tagliato. Lo svantaggio lo conosci: luce dall'alto, quattro pose e nessuna possibilità di rifare lo scatto se vieni male, perché hai già pagato.
Il fotografo. Costa di più della cabina ma ti fa rifare la posa finché non va bene, e sa già come deve venire l'inquadratura. Se hai bisogno anche del file digitale, chiedilo prima: non tutti lo danno senza supplemento.
Tabaccherie, copisterie, negozi di fotografia. Molti stampano foto tessera partendo da un file che porti tu. È l'opzione più economica quando lo scatto ce l'hai già.
Casa tua. Serve una parete chiara, luce di giorno da una finestra, qualcuno che tenga il telefono e poi una stampa. Il ritaglio alle misure esatte lo fa il generatore di foto tessera nel browser, gratis e senza caricare niente da nessuna parte.
Cosa chiede davvero la legge italiana
Per il passaporto elettronico servono due fotografie identiche e recenti, in formato 35 x 45 mm, frontali, su sfondo bianco, conformi ICAO. Il volto, ripreso di fronte e completamente scoperto, senza ombre né riflessi, deve occupare circa il 70-80% dello spazio. L'espressione deve essere neutra con la bocca chiusa, e gli occhiali, se li porti, devono lasciare vedere chiaramente gli occhi senza riflessi.
Un dettaglio che fa scartare parecchie stampe fatte in casa: la carta deve essere opaca, non lucida. Se stampi su carta fotografica lucida rischi il riflesso sotto la lampada dello sportello. Chiedi la stampa opaca in copisteria e il problema non si pone.
La carta d'identità elettronica ha una strada in più
Per la CIE puoi portare in comune la fotografia stampata, sempre 35 x 45 mm, oppure consegnare il file su una chiavetta USB. In quel caso le specifiche sono precise: formato JPG, definizione di almeno 400 dpi e dimensione del file non superiore a 500 kb.
Vale la pena saperlo perché è la strada più comoda se lo scatto lo hai già sul telefono: niente stampa, niente ritaglio a mano, niente rischio di carta sbagliata. Su un formato fisso come il 35 x 45 mm, chiedere almeno 400 dpi significa in pratica chiedere almeno 551 x 709 pixel, ed è esattamente la risoluzione con cui il nostro generatore esporta il preset Italia. Il JPG che scarichi resta di norma ben sotto i 500 kb, ma controlla comunque il peso del file prima di consegnare la chiavetta.
Perché in altri paesi non funziona così
Se hai amici o parenti all'estero potresti sentire il contrario, ed è vero.
In Germania, dal 1 maggio 2025, per passaporto e carta d'identità sono ammesse solo fotografie digitali biometriche: si fanno in comune oppure da un fotografo registrato che le trasmette all'ufficio tramite un canale cifrato. Le foto su carta non si accettano più. In Francia la foto deve essere fatta da un professionista abilitato o in una cabina con sistema omologato, quindi il fai da te per passaporto e carta d'identità è escluso in partenza.
L'Italia, come la Spagna, è rimasta sul modello in cui la fotografia la porti tu. È una libertà che vale qualche decina di euro l'anno per famiglia, e la maggior parte delle persone non sa di averla.
Quanto conviene farle da soli
Onestamente: dipende da quanto ti dà fastidio la parte noiosa.
Se devi fare una foto sola e passi comunque davanti a una cabina, prendi la cabina e non pensarci più. Se invece devi fare le foto a tutta la famiglia, ai bambini che in cabina non stanno fermi, oppure ti servono più copie nel tempo per abbonamenti, tessere e iscrizioni, allora lo scatto in casa si ripaga subito. Con i bambini piccoli, in particolare, il vantaggio non è il prezzo ma il fatto di poter ripetere lo scatto trenta volte senza pagare trenta volte.
Quello che uno strumento non può fare al posto tuo resta il resto: espressione neutra, occhi aperti e visibili, niente ombre sul viso e sul fondo, testa scoperta salvo copricapi per motivi religiosi o medici che lascino scoperto l'ovale del volto.
In sintesi
Le foto tessera vicino a te si fanno in cabina, dal fotografo o in copisteria, e va benissimo. Ma in Italia nessuna norma ti obbliga a passare da lì: la Polizia di Stato descrive come deve essere la fotografia, non da chi deve essere scattata. Due stampe da 35 x 45 mm su carta opaca con sfondo bianco, oppure un JPG a 400 dpi sotto i 500 kb su chiavetta per la CIE, e hai finito. Il ritaglio alle misure ufficiali lo fai nel browser in un minuto, e la foto non esce mai dal tuo dispositivo.
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